LA CHIESA PRIORALE |
Scarse notizie si hanno di come era la chiesa ai
tempi del primo insediamento giovannita. Nel periodo di massimo splendore si
potevano contare nella chiesa di S. Giovanni ben cinque altari in pietra dIstria con
colonne di vari marmi. Gli altari avevano quadri di
Giovanni Bellini, Palma il Giovane e altri artisti.
Vera un pulpito, con un quadro di Antonio Aliense raffigurante Santa Caterina,
Patrona dei Cavalieri della Lingua dItalia.
Numerosi restauri alla chiesa ed al convento si succedettero nel volgere dei secoli. Nel
XIV secolo fu effettuato un intervento di restauro ed ampliamento che probabilmente diede
alla chiesa la volumetria attuale. Altri interventi al complesso furono fatti tra il 1678
e il 1681 su volontą del Priore Fra Guglielmo Balbiano e nel 1686 per volontą del
Priore Fra' Stefano Lomellini. Lavori importanti vennero poi compiuti intorno
allanno 1759 quandera Ricevitore il Commendatore Fra Francesco
Boccadiferro, pił tardi Priore. Due catastici cabrei del 1766 e del 1794, conservati
nellarchivio, descrivono tutti i beni priorali e gli edifici quali erano in quel
tempo, e li illustrano con disegni molto precisi.
Con la soppressione napoleonica fu spogliata dei suoi quadri e dei suoi altari e destinata
a magazzino di barche.

Festivitą di S.Giovanni Battista.
S.Em.za il Card.Patriarca di Venezia Marco Cč celebra la S.Messa.
Dopo la restaurazione austriaca venne
completamente rinnovata; l'altar maggiore si potč ottenere dalla demolita Chiesa di
S.Geminiano, opera del Sansovino.
La chiesa conserva ancor oggi la disposizione che ebbe nel 1843; nel 1957 il vecchio
pavimento in laterizio fu rifatto con quadri di marmo bianco e rosso e una grande croce a
otto punte ai piedi dei gradini dell'abside.
Il quadro di Giovanni Bellini raffigurante il Battesimo di Gesł orna ancora, gemma
preziosa, una parete dell'abside.
Giovanni
Bellini (1429-1516) |
Si ritiene che il Cavaliere Gerosolimitano raffigurato in questo quadro sia il Priore Fra' Sebastiano Michiel, personaggio di spicco nella Venezia di quel tempo. Egli sarebbe ritratto anche in altri quadri di importanti artisti dell'epoca, quali la "Vocazione di Matteo" di Vettor Carpaccio nella Scuola di S.Giorgio degli Schiavoni (gią Ospedale dei Cavalieri Gerosolimitani nei secoli XIV e XV), la "Processione in piazza San Marco" e "Miracolo della Croce" di Gentile Bellini alle Gallerie dell'Accademia di Venezia.