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L'Archivio del Gran Priorato

L'Archivio del Gran Priorato è ordinato in trentatre classi. Il più antico documento risale al 1220; altre numerose bolle papali antiche vi sono conservate, fra le quali una di Leone X che ratifica un arbitrato per dirimere una questione sorta fra il Priorato di Venezia e la vicina Scuola dalmata dei Santi Giorgio e Trifone.

PergamenaInteressante è il cerimoniale che regolava le udienze del legato melitense in palazzo Ducale; vi si recava con un corteo di gondole, egli sedeva nella prima, di gala, dorata; seguivano altre col seguito, la «negrona» e gondole comuni. Altro cerimoniale prevedeva le formalità per lo scambio delle visite fra il legato dell'Ordine e gli altri rappresentanti diplomatici accreditati presso la Serenissima. Una relazione descrive la presentazione delle credenziali del rappresentante dell'Ordine in Francia al re Luigi XIV, con la dettagliata relazione del solenne ricevimento a Versailles.

La classe intitolata «ospitalità» contiene carte riguardanti l'antico ospedale giovannita di Santa Caterina in Venezia, e analoghi ospedali a Milano, Roma, Napoli e Gerusalemme, e l'albergìa della Lingua d'Italia a Malta. Di alto interesse è il contenuto della classe «Armamenti, Squadra, Commercio, Corsari, Prede e Schiavi». Alla fine del secolo scorso si calcolavano in circa 700 i processi araldico genealogici relativi a Cavalieri ricevuti nell'Ordine, con prove nobiliari di ben 2800 famiglie.

Evoluzione storica

Riordini ed inventari antichi

Da quanto riportato dalle fonti bibliografiche e documentarie, appare evidente quanta importanza fosse data alla buona tenuta dell’archivio, e sono numerose le testimonianze di redazioni d’inventari, ma anche di veri e propri lavori di ordinamento e riordino dei documenti nel corso dei secoli.
Il primo elenco delle carte di cui si ha notizia è quello del 1549, voluto da Ranuccio Farnese, nipote di Papa Paolo III, Gran Priore di Venezia nel 1540. Le fonti riportano di "un nuovo e diligente ordinamento" nel 1681, dato per ordine del Gran Priore Fra’ Guglielmo Barbiano da Chieri, al termine del quale fu redatto un indice dei documenti in due volumi.
Nel 1703, il Gran Priore Fra’ Roberto Solaro d’Asti decide per una radicale trasformazione nell’archiviazione degli atti che vengono riclassificati in ordine di Commenda. In quella occasione viene fatto anche uno scarto delle carte ritenute non più necessarie. Per desiderio del Gran Priore Fra’ Antonio Dal Pezzo, l’archivio subisce un nuovo intervento nel 1757, al termine del quale viene redatto un indice in due corposi volumi. Nel 1786, il Gran Priore F. Francesco Maria Boccadiferro incarica Filippo Maria Vannucchi di un nuovo riordino.

Dispersione dei documenti dopo la soppressione napoleonica

Quando nel 1806 il Gran Priorato venne soppresso, gli atti vennero in parte incamerati dal Governo e depositati all’Archivio di Stato dei Frari, in parte rimasero in possesso del Ricevitore Commendatore Fulvio Alfonso Rangone e del suo segretario Antonio Rota Merendis. Alla morte del Rangone, la documentazione passò al suo erede Filippo Duodo, mentre i documenti custoditi dal Rota Merendis, furono ereditati dal fratello Giovanni Maria.

Ricostituzione dell’archivio

Nel 1839 gli antichi Priorati di Lombardia e di Venezia si ricostituirono in un solo Gran Priorato con sede a Venezia, e si iniziarono le pratiche per il recupero delle carte disperse. Filippo Duodo consegnò quanto aveva nelle mani del Cav. Taddeo Scarella, rappresentante del Gran Priore Cappellari. Fu possibile recuperare anche i documenti in possesso del Rota Merendis, che vennero restituiti in cambio del conferimento della mezza-croce di Donato.
Nel 1846 pervennero all’archivio anche le carte del Gran Priorato di Lombardia che si trovavano presso la Ricetta di Milano (quelle della Ricetta di Torino finirono nell’Archivio di Stato di quella città).
All’archivio così ricostituito venne dato un primo sommario ordinamento per ordine del Gran Priore Cappellari della Colomba, ad opera del Donato Carlo Botti.
Una sistemazione più radicale, avvenuta fra il 1884 e il 1886, si deve al Gran Priore Fra’ Guido Sommi Picenardi a cui va anche il merito di essere riuscito a farsi restituire dall’Archivio di Stato dei Frari la documentazione lì confluita dopo il 1806. Le carte sono tornate all’archivio in due diversi momenti : nel 1896 una prima parte, le rimanenti nel 1903.

Ordinamento attuale e ultimi interventi

Nel radicale ordinamento degli anni 1884-1886, operato materialmente dal Carminati su incarico del Sommi Picenardi, la documentazione è stata suddivisa in trentatre classi. Una nuova e definitiva configurazione all’archivio, sulla base di quella precedente, viene data da Pietro Tonegato fra il 1937 e il 1948. L’incarico viene affidato all’archivista dal Gran Priore Balì Fra’ Alessandro da Porto Barbaran di Vicenza. Il Tonegato affianca al completamente del riordino, la stesura di un esauriente inventario.
L’archivio in questione rappresenta un caso raro, se non unico: infatti difficilmente gli Archivi dei Priorati esistenti conservano la documentazione antecedente alle dispersioni napoleoniche.
Il documento più antico risale al 1220 ed è una bolla di Papa Onorio III che concede privilegi all’Ordine nei confronti dei vescovi francesi, ma nell’archivio sono conservate numerose altre bolle papali e documenti storicamente molto rilevanti, come le carte riguardanti l’antico ospedale giovannita di Santa Caterina e analoghi ospedali a Milano, Roma, Napoli e Gerusalemme, o il carteggio su vertenze sorte fra l’Ordine e la Serenissima. Gran parte di questa imponente massa documentaria è ancora inesplorata, anche a causa delle difficoltà nel reperimento delle informazioni all’interno di un archivio così ampio ed articolato.
Fondamentale in questa ricerca risulta allo stato attuale l’inventario redatto dal sig. Pietro Tonegato. L’inventario è lo strumento di corredo precipuo per eseguire le ricerche: descrive tutte le unità che compongono un archivio ordinato; ma colui che esegue la ricerca si scontra comunque con la necessità di ‘studiare’ l’archivio, di coglierne innanzitutto la struttura per individuare in quale, o quali, delle ramificazioni documentali che lo compongono debbano indirizzarsi i suoi sforzi. Per alleviare queste difficoltà iniziali si sta attualmente procedendo al trasferimento su supporto informatico dell’inventario del Tonegato. Il programma informatico scelto è Sesamo, elaborato specificamente per gli archivi dalla Regione Lombardia. Nel corso di questo lavoro sarà possibile creare una serie di indici, nuovi strumenti di corredo che faciliteranno ulteriormente i futuri fruitori.


INDICE DELL'ARCHIVIO

I - Statuti Ordinazioni e Decreti - Dal N° 1 al N° 22

Contiene:

1° - Gli Statuti dell’Ordine manoscritti e stampati, oltre altre Opere e scritture di illustrazione e commenti agli stessi, nonché i decreti Magistrali e del Sacro Consiglio.

2° - Il piano conciliativo del millesettecento ottantauno per l’abolizione della Comunione delle Commende nella Lingua d’Italia, con atti e controversie relative.

3° - Gli atti riguardanti la costituzione del Priorato Lombardo Veneto.

4° - Le normali toccanti i Cavalieri e gli altri decorati dell’Ordine.

5° - Il Cerimoniale presso la Serenissima Repubblica Veneta per l’ingresso degli Ambasciatori e presso altre Corti in Malta e nelle Case e Chiese dell’Ordine.

6° - Atti e notizie riferibili alla Giurisdizione Ecclesiastica dell’Ordine.

 

II - Relazioni Estere e Privilegi - Dal N° 23 al N° 37

Contiene:

1° - Bolle Pontificie documenti diversi e atteggi intorno ad affari politici ecclesiastici e a privilegi colla S. Sede, nonché colla Serenissima Repubblica Veneta, la Francia, Germania, Spagna ed altri Stati Europei e Barbareschi.

 

III - Armamento, Squadra, Commercio, Corsari, Prede e Schiavi - Dal N° 38 al N° 48

Contiene:

1° - Corrispondenze, atti e documenti toccanti l'Armamento della Squadra e delle Fortezze di Malta, i suoi rapporti commerciali marittimi e le prede d'uomini e di cose fatti dai legni dell'Ordine.

 

IV - Ospitalità - Dal N° 49 al N°64

Si comprendono sotto questo titolo gli atti e le notizie riferibili:

1° - All'antico ospedale dell'Ordine in Venezia detto di S. Catterina.

2° - All'Ospedale di S. Maria di Loreto dei fanciulli e al Patronato Carcerario nel Castello di Milano.

3° - Agli Ospedali di Roma, Napoli e Gerusalemme e ad altre Beneficenze.

4° - Alle Ambulanze dell'Ordine.

5° - All'Albergia della Lingua d'Italia in Malta.

 

V - Araldica - Dal N° 65 al N°71

Sono compresi sotto questo titolo le leggi e i provvedimenti di vari Governi e Municipi intorno alla Nobiltà i Libri d'Oro e gli elenchi ufficiali dei Nobili e le corrispondenze riguardanti quesiti e ricerche riferibili alla Nobiltà.

 

VI - Storia - Dal N° 72 al N°100

Contiene una raccolta di documenti storici di molte famiglie e varie scritture manoscritti e stampate, libri ed opuscoli riferibili alla Storia dell'Ordine.

 

VII - Cavalieri di Giustizia - Dal N°101 al N°232

Contiene non solo i processi Nobiliari dei Cavalieri ma altresì ogni atto o notizia ad essi personalmente riferitisi, compresi gli spogli.

 

VIII - Cavalieri di Devozione - Dal N°233 al N°254

Contiene prove nobiliari ed ogni altra notizia od atto riferibile personalmente ai Cavalieri di Devozione.

 

IX - Dame di Devozione - Dal N°255 al N°257

X - Cavalieri di Grazia Magistrale - Dal N°258 al N°261

Contiene qualunque atto o notizia riferibile ai decorati di questa croce.

 

XI - Donati e Serventi d'Arme - Dal N°262 al N°266

Contiene qualunque atto o notizia riferibile alle persone contemplate dalla presente classe.

 

XII - Cappellani - Dal N°267 al N°277

Contiene qualunque atto o notizia riferibile alle persone di cui la presente classe.

 

XIII - Ruoli - dal N°278 al N°297

Contiene Gli elenchi delle famiglie provate nell'Ordine e Ruoli manoscritti e stampati del Gran Maestri, Cavalieri ed altri Membri dell'Ordine nonché le corrispondenze riferibili ai Ruoli stessi dal 1160 al presente.

 

XIV - Lettere degli Em/mi Gran Maestri - Dal N°298 al N°306

Contiene i dispacci originali dei Capi dell'Ordine.

 

XV - Lettere degli Ecc/mi e Ven.di Luogotenenti del Gran Magistero - Dal N°307 al N°310

 

XVI - Lettere degli Ecc/mi e Ven.di Gran Priori di Lombardia, di Venezia e di Lombardia e Venezia - Dal N°311 al N°317

XVII - Lettere degli Ecc/mi e Ven.di Gran Croci - Dal N°320 al N°336

XVIII - Lettere di Cavalieri - Dal N°336 al N°389

XIX - Lettere di Fra’ Cappellani e Donati - Dal N°390 al N°393

XX - Lettere di Em/mi Cardinali - Dal N° 394 al N°395

XXI - Lettere di Em/mi e Rev/mi Arcivescovi, Vescovi e Prelati - N° 396

XXII - Lettere di Sacerdoti - Dal N° 397 al N°404

XXIII - Lettere di Religiosi e Religiose diverse - Dal N° 405 al N°408

XXIV - Lettere di diversi - Dal N° 409 al N°451

XXV - Copialettere - Dal N° 452 al N°481

XXVI - Lingue e Priorati Estranei – Dal N° 482 al N°492

Contiene atti, notizie e corrispondenze riferibili alle Lingue ed ai Priorati estranei, ai due di Lombardia e Venezia nonché un incartamento relativo alla Commissione delle Lingue Francesi del 1820 e alla missione del Balì De Ferrette a Parigi nel 1829.

 

XXVII - Chiese - Dal N° 493 al N°528

Atti riferibili alla Chiesa Priorale di San Giovanni Battista in Venezia, nonchè alle altre Chiese già appartenenti al Priorato; e alla Commissaria Scarella.

 

XXVIII - Commende - Dal N° 529 al N°682

Documenti riferibili al Palazzo Priorale di Venezia e alle attuali Commende di Giustizia e di Juspatronato nonché a quelle soppresse..

 

XXIX – Cause - Dal N° 683 al N°772

Si contengono in questa Classe gli atti giudiziari in favore e contro l'Ordine ed il Priorato.

 

XXX - Cancelleria Priorale - Dal N° 773 al N°800

Abbraccia gli atti del Capitolo e della Cancelleria Priorale, i vecchi elenchi dell'Archivio, il Protocollo della Cancelleria Priorale e della Delegazione della Ricetta, le tariffe, patenti, normali formulari della Segreteria Priorale, nonché varie procure e gli atti relativi a domande d'ammissione nell'Ordine rimaste sospese e a progetti di fondazioni di Commende non poste all'effetto.

 

XXXI - Comun Tesoro - Dal N° 801 al N°815

Sono riunite sotto questo titolo i Decreti e gli atti diversi del Comun Tesoro, gli estratti della Conservatoria di Malta e le lettere Camerali dello stesso Comun Tesoro.

 

XXXII - Contabilità - Dal N° 816 al N°902

Abbraccia i registri ed i giornali di Amministrazione dei Beni del Priorato e delle Commende; i Resoconti ed i Bilanci dei Ricevitori e gli atti riferibili al Banco Giro di Venezia, Polizze di Cambio, Tratti, Rimesse etc. etc.

 

XXXIII - Atti Estranei.


A cura di Lorenzo Maggi e Angelica Billiani.

 

 

 

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